W IL 25 APRILE. MA QUALE?

DAL 25 APRILE e PRIMO MAGGIO DI LOTTA PER LA DEMOCRAZIA SOCIALE, DI LOTTA DI CLASSE LEGITTIMATA DALLE TEORIE ANTIFASCISTE DELLA “SOVRANITA’ POPOLARE” Al 25 APRILE COME DATA ORMAI USATA QUALE UNICA OCCASIONE ANNUALE PER UN MISTIFICATORIO EMBRASSON NOUS DEGLI “EX RESISTENZIALISTI ANTIFASCISTI” E DI UNA BORGHESIA DI c.d. SINISTRA, DI GIURISTI, POLITICI E SINDACATI IPOCRITI DIFENSORI DELLA COSTITUZIONE, CHE ABBANDONATO L’ANTIFASCISMO FONDATIVO DELLA DEMOCRAZIA, DELLA REPUBBLICA E DELLA COSTITUZIONE, CON CONCLAMATO REVISIONISMO COSTITUZIONALE TRAMANO E MISTIFICANO DI DIFENDERLA “CAMBIANDO” LA CARTA DEL 1948 DI DEMOCORAZIA SOCIALE IN UNA C.D. “DEMOCRAZIA COSTITUZIONALE” BORGHESE/LIBERALE

Negli anni ‘60 e ‘70 se nel giorno della Liberazione, quando a tenere l’intervento ufficiale arrivava un giurista, lo si contestava e talvolta lo si cacciava in malo modo, proprio perché la nostra è una Costituzione di democrazia sociale, per cui si voleva che intervenissero politici e sindacalisti, non dei giuristi., essendo l’unica  che non sia state fatta dai giuristi, con “ingegneria giuridica” e confrontando non teorie giuridiche, ma bensì nel confronto dialettico tra teorie politico-sociali da cui è nata la democrazia avanzata del “caso italiano” preso di mira dalla Trilateral nel 73 – seguita da P2, dai vari Think Tank del capitalismo euro atlantico e dai gruppi capitalistici e di potere occulto, non che, di recente dalla Banca Morgan (che ha ordinato al governo italiano “la Costituzione italiana va cambiata radicalmente) , per cui si voleva che intervenissero politici e sindacalisti, non dei giuristi.

di Angelo Ruggeri

Da anni si ripetono ipocrite celebrazioni del 25 aprile da parte dei sostenitori della revisione “autoritaria” della Costituzione,  fautori della cosiddetta “difesa della Costituzione” che invece si segnala come il suo snaturamento nell’ENFATICO SEGNO “ANTIBERLUSCONIANO” MA NON ANTICAPITALISTICO. Un embrasson nousche si invita a fare assieme, tra ex repubblichini ed ex resistenti e tra TUTTI I REVISIONISTI sostenitori del revisionismo storiografico-teorico-costituzionale,in un ARCO ANTICOSTITUZIONALE di fautori delle smanie neo-autoritarie, federaliste e presidenzialiste della destra e della “sinistra” e DEI VALORI CONTRASTANTI CON QUELLI DELLA RESISTENZA ANTIFASCISTA POSTI A FONDAMENTO DELLA DEMOCRAZIA DOPO LA SCONFITTA NAZI-FASCISTA.

Per difendere la Costituzione nata dal 25 aprile di Liberazione e vittoria della Resistenza, la si deve rilanciare e si deve fare atto di sottomissione autocritica da parte di chi si è proposto e si propone ipocritamente di “cambiarla” mistificando di “difenderla”  snaturando la sua propria “democrazia sociale”  in “democrazia liberale”, ottocentesca e da albori dello stato liberale borghese.  Perché una cosa è che quel “fondata sul lavoro” (dell’art.1 C.) sia l’archetipo di una strategia di trasformazione dei rapporti sociali di produzione, un’altra è che dicendo “anche le Costituzioni invecchiano”, riferendosi alla nostra che è quella più recente e del più moderno costituzionalismo democratico e occultando quanto sia vetero il costituzionalismo liberale e la settecentesca e mai “cambiata” Costituzione USA, in nome di un “embedded liberalism” e di un mistificatorio ” si punti ancora ad una mera politica ridistributiva nella quale i diritti sociali siano compatibili e subalterni ai criteri di economicità posti a salvaguardia del profitto assunto come paradigma della stabilità economica e di una coesione sociale dipendente dai poteri e dalle classi dominanti.

Negli anni ‘60 e ‘70 se nel giorno della Liberazione, quando a tenere l’intervento ufficiale arrivava un giurista lo si contestava e talvolta lo si cacciava in malo modo, proprio perché la nostra è una Costituzione di democrazia sociale, per cui si voleva che intervenissero politici e sindacalisti, non dei giuristi., essendo l’unica  che non sia state fatta dai giuristi, con “ingegneria giuridica” e confrontando non teorie giuridiche, ma bensì nel confronto dialettico tra teorie politico-sociali da cui è nata la democrazia avanzata del “caso italiano” preso di mira dalla Trilateral nel 73 – seguita da P2, dai vari Think Tank del cpaitlismo euro atlantico e dai gruppi capitalistici e di potere oculto, non che, di recente dalla Banca Morgan (che ha ordinato al governo italiano “la Cosituzione italian va cambiata radicalmente) , per cui si voleva che intervenissero politici e sindacalisti, non dei giuristi.

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