GIU LE MANI DALLA COSTITUZIONE !

PER DIRE NO ALLE MODIFICHE ALLA COSTITUZIONE DEMOCRATICA E SOCIALE

PER LA SUA DIFESA INTEGRALE E IL SUO RILANCIO  CONTRO QUESTO COLPO DI STATO CHE MODIFICA GRAVEMENTE IL NOSTRO ORDINAMENTO NATO DALLA RESISTENZA E CANONIZZATO NELLA COSTITUZIONE REPUBBLICANA DEL 1948

NEL REFERENDUM DEL 2006 IL POPOLO ITALIANO SI E’ OPPOSTO ALLA SOVVERSIVA REVISIONE COSTITUZIONALE DI BERLUSCONI-BOSSI-FINI, OGGI LA SINISTRA RIPROPONE LEI L’ATTACCO ALLA COSTITUZIONE E ALLA DEMOCRAZIA, la quale si esprime nel governo parlamentare e nella sovranità popolare

GOVERNO PARLAMENTARE E SOVRANITA’ POPOLARE VENGONO ABOLITI DA QUESTA C.D. REVISIONE COSTITUZIONALE

CHE PORTA AL PREDOMINIO DEL GOVERNO SUL PARLAMENTO OVVERO IL PREDOMINIO DEL GOVERNO DELLA SOCIETA’.

L’ABROGAZIONE DEL GOVERNO PARLAMENTARE SIGNIFICA L’ABROGAZIONE DEI POTERI E DEI DIRITTI SOCIALI

IL PIANO E’  CANCELLARE LA DEMOCRAZIA REALE IN ITALIA: IL PARLAMENTO NON DEVE PIU’ AVERE POTERE LEGISLATIVO MA DEVE SOLO ESEGUIRE CIO’ CHE GLI ORDINA UN GOVERNO CHE NESSUNA ASSEMBLEA HA ELETTO*.

Abolendo di fatto la sovranità popolare, sovvertita dal governo del capo (del dux), cancellano la rappresentanza sociale e politica dei lavoratori e delle classi popolari, tagliano fuori la classe operaia. Cancellano il ponte tra società e istituzioni

Le parole d’ordine di questa nuova svolta reazionaria e di queste politiche sono: “impoverire i ceti medi e tenere a bada i ceti poveri e i lavoratori”.

GLI STRUMENTI SONO GLI STESSI DI MUSSOLINI E DEL FASCISMO: ABOLIZIONE DEL PARLAMENTO A FAVORE DEL GOVERNO, ABOLIZIONE DEL PROPORZIONALE (con una nuova legge truffa elettorale che introduce il sistema maggioritario e uninominale e il presidenzialismo-bipartitico che non risponde ad alcuna Legge), ABOLIZIONE DELLA DIALETTICA E DELLO SCONTRO POLITICO PARLAMENTARE A FAVORE DEL PARTITO DELLA NAZIONE, ABOLIZIONE  DELL’ART.18 E DELLO STATUTO DEI LAVORATORI nato dalle lotte operaie e studentesche, sostituito dal Jobs Act che, come la Carta del lavoro fascista del ’27, restaura il corporativismo nelle imprese e il primato dell’economia sull’intera società, SINDACATO UNICO ORDINATO che legittima il dispotismo del padronato e dell’impresa.

QUESTA REVISIONE COSTITUZIONALE E’ RESTAURAZIONE DEL “REGIME DEL GOVERNO DEL CAPO” COME QUELLO DI MUSSOLINI DEL 1925, E DEL FASCISTA PARTITO DELLA NAZIONE, nello storico nesso tra autoritarismo e totalitarismo, tra stato liberale e stato fascista. Vogliono restaurare il fascismo nella sua forma “perbene” del corporativismo e in camicia bianca: la vera cupola è quella della casta economica dei capitalismi finanziari, delle SpA, da cui la mafia stessa ha copiato il sistema di comando.

Il fascismo altro non era che un regime di simbiosi tra Stato e impresa, tra il “governo del capo”, i capi d’impresa e i capi dei sindacati.

FASCISMO = CORPORATIVISMO = AUTORITARISMO “SOCIALE” DELL’IMPRESA E AUTORITARISMO “POLITICO” DELLE ISTITUZIONI

 

*Questa grave alterazione della forma di governo parlamentare è inserita di soppiatto nell’art. 12 al rigo 27 in cui viene dato al governo del capo il potere di decisione nell’ordine del giorno della Camera.

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