Per la difesa integrale e l’autentico significato dell’Art.18

Perché battersi “Per la difesa integrale e l’autentico significato dell’Art.18” comporta “la difesa integrale della Costituzione e dei suoi valori economico-sociali” e viceversa?

Perché in questa fase di egemonia della destra sociale e politica e di governo pattuito dalla diade destra/sinistra, il mutamento di regime socio-politico-istituzionale che si sta consumando – senza contrasti reali da parte di chi e nel segno del centrosinistra e-o di “sinistra” si era da tempo inserito nella normalità del capitalismo internazionale e nazionale – ancor più significativamente e drammaticamente si manifesta nella confezione e nel rilancio dei contenuti del c.d. “libro bianco sul lavoro”, che altro non è che il rilancio di un tipo di classismo già ideato nel 1927 con la redazione della “Carta del Lavoro” del fascismo, destinata a far parte dei principi generali del diritto e a travasarsi nel codice civile, concretando un originale mix tra diritto privato e diritto nel segno del “corporativismo” ragione – ancora poco compresa – ma palesemente manifesta nell’operazione volta a cancellare l’Art.18 e lo “Statuto dei Lavoratori” occultando il loro autentico significato e valore, per andare verso una seconda “Carta del Lavoro”…

Perché gli autentici democratici e i veri difensori della Costituzione posta sotto attacco nei sui fondanti principi e valori economico-sociali, sono quelli impegnati a combattere e a contrastare il  congiunto e convergente attacco alla democrazia-sociale, alla forma di governo parlamentare della nostra Costituzione e allo Statuto dei lavoratori attuativo della Carta del 1948?

Perché oggi e perché tale e congiunto attacco contro la Costituzione, il governo Parlamentare e l’art. 18, è guidato e condotto delle forze reazionarie politiche e sociali in simbiosi con i poteri capitalistici “forti”, internazionali, europei e italiani contrari alla democrazia, capeggiate da Confindustria e burocratici governi dei non eletti di sinistra/destra, ovvero governi di burocrati come quello italiano e quello dell’Unione europea…

Perché solo coloro che si battono per la difesa integrale della Costituzione, dei suoi principi e valori economico-sociali, per la difesa integrale e l’autentico valore e significato dell’Art. 18 e dello Statuto dei lavoratori, sono i veri difensori della Costituzione e gli autentici democratici che si battono per il progresso e l’emancipazione sociale?

Perché stiamo assistendo a una fase dell’escalation di una strategia accuratamente preparata con strumenti di elaborazione di tipo e di proprietà “privata”, che a partire dagli anni gli anni 70 in poi, ha cominciato ad aprire ed è volta a realizzare, nella storia, una nuova fase di comando dall’alto: nel mondo, in Europa e nei sui singoli stati, con la famosa (e tuttavia volutamente dimenticata) “Trilateral, commissione lanciata personalmente dai più grandi e potenti esponenti del capitalismo privato dei tre continenti (America, Europa e Asia), “Trilateral” appunto, in nome dell’esigenza di contenere e progressivamente annullare gli effetti delle lotte e delle conquiste democratiche degli anni 60-70, con la parola d’ordine di “ridurre la complessità” insita nella democrazia, ovvero di ridurre la democrazia “tout court” in nome e  per garantire “la governabilità” come potere e forma di comando dall’alto.

Perché la strategia della Trilateral è quella di tutti i Piani – promossi da di poteri palesi ed occulti e forze politiche e sociali – di contro “riforma costituzionale”  e  cancellazione del “bicameralismo paritario” (cioè, la più importante conquista istituzionale della Costituzione) per riburocratizzare lo stato con Assemblee non elettive, di notabili (dal Senato ai Consigli provinciali); cancellare il governo parlamentare e trasformare il governo in un “direttorio”, invertendo il suo ruolo di esecutivo in legislativo e  quello legislativo del Parlamento in esecutivo delle decisioni del governo: dando per la seconda volta nella storia ad un “governo del capo”(dopo quello instaurato nel 1925) persino un potere – come è scritto nel testo di “riforma costituzionale” ora in discussione alla Camera – di decisione nell’odg. della Camera, che evoca l’equivalente potere introdotto dal Duce nel 1925.

Perché la “Trilateral” è la “madre” della Loggia massonica P2 e di tutti i gruppi e think tank del capitalismo finanziario mondiale ed europeo a cui, come al Gruppo Bilderberg, aderiscono imprenditori, politici, giornalisti italiani (tanto per fare nomi, da Franco Bernabé al Lilli Gruber che, ad es., se si ha veramente a cuore l’informazione obbiettiva, dovrebbe essere esclusa da ogni palinsesto televisivo unitamente a “La7” che la trasmette ogni sera).

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